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5月4日

FRATELLI D'ITALIA

VITTORIA!!!! VITTORIA!!!!! VITTORIA!!!! VITTORIA!!! VITTORIA!!!! VITTORIA!!!!

 Dopo una pausa che dura dal 28 giugno dell'anno scorso, finalmente il nostro inno torna a suonare sul podio della MotoGp!!! Ed il cuore batte all'impazzata per le note della musica di Mameli, sembra voler schizzare fuori dal petto mentre, senza nemmeno accorgermene, dalle labbra escono con orgoglio le parole che ci rendono Fratelli d'Italia... E Valentino sullo schermo sorride, trasuda contentezza, sembra brillare di quella luce che solo lui emana quando sa di aver corso, e vinto, seguendo le sue regole, il suo modo di guidare... Ed io vedo quel sorriso e mi sciolgo, faccio fatica a tener dentro le lacrime di commozione che dovrebbero lavar via i residui di 48 minuti sull'orlo di un arresto cardiaco!

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 Per gli appassionati di MotoGp che non si soon svegliati in tempo per la gara, o che non hanno fatto tirata unica da ieri sera (come la sottoscritta) mi dilungherò in una spiegazione dettagliata della gara, ricordandovi comunque che andrà in replica su ItaliaUno alle 14.00

Allora: tempo incerto, pista umidiccia. Edwards parte in pole, con Valentino subito dopo: nelle prime curve c'è un bel pò di casino, non si capisce bene chi sta in testa (ed io che prego che il mio cuore non mi abbandoni). Stoner, dopo un breve expolit in prima posizione (se non sbaglio, ma in realtà non ricordo bene) scivola in terza in posizione, esibendosi in quelle staccate in derapata che conoscevamo tanto bene ai suoi teneri esordi (quando puntualmente finiva lungo disteso per terra). La sua Ducati sembra aberrare il concetto di linea retta, lasciando che il posteriore copra ogni cm quadrato di pista prima di entrare in curva, mentre la consorella moto di Melandri sembra essere in perfetta forma, portando il suo pilota a concludere una gara più che dignitosa (vai Macho!). Intorno al settimo giro Pedrosa è in testa, con Valentino che non intende lasciarlo solo nemmeno un secondo: il nostro Rossi nazionale infatti, dopo un tentativo di sorpasso finito lungo alla curva dopo il rettilineo, ed una volta sbarazzatosi di Edwards, si esibisce in una di quelle sue staccate che innalzano il suo stile di guida al rango di "poesia" e si piazza in testa, dando il via ad una serie di tempi su giro che giungono al culmine quando lacera il record su pista dell'anno precedente, appartenente a Pedrosa, con un 1'59''002 (sempre se la mia labile memoria non mi inganna). L'ispanico Dani, il calimero delle due ruote, non molla la presa fino a qualche giro prima del traguardo, quando capisce che con il Valentino di oggi non c'è storia. Ed è palese che non c'è gioco oggi con Il Dottore: le traiettorie delle sue curve sono larghe la metà di quelle degli altri, la sua velocità su rettilineo è paragonabile ai bei tempi in cui si correva con le mille, le sue frenate sono lisce come velluto, la sua M1 ricama sull'asfalto cinese simile ad una Parca per i suoi avversari.

Eccolo il Valentino che ho sempre amato, quello che mi rimescola gli organi interni ogni volta che lo vedo guidare... Quando ha tagliato la linea del traguardo ho urlato che mi hanno sentito come minimo fino in San Babila, e guardando la cerimonia del podio sorridevo come un'ebete, da sola in casa, in pigiama, mangiando fusilli al pesto (alle dieci del mattino, olè :D). Ho provato una gioia quasi perversa nell'ascoltare le parole di sconforto di uno Stoner che non si capacitava di essere arrivato solo terzo, ed ho sentito un fremito di ribrezzo nel vedere un Pedrosa tutto allegro e sorridente (ma lui non era calimero?), poi la telecamera si è fermata sul volto di Valentino e nei suoi occhi ho visto tutti i motivi che lo rendono il mio eroe: c'era la bellezza di una sfida superata, la certezza delle proprie possibilità, la soddisfazione di sbattere una gara spettacolare in faccia a tutti quelli che gli avevano voltato le spalle quando aveva smesso di essere sempre il primo e l'unico, ma soprattutto c'era quello che dovrebbe essere alla base di tutto quello che si fa nella vita, il divertimento.

 

CHE SPETTACOLO!

4月29日

N'oubliez jamais

Papa, why do you play
All the same old songs
Why do you sing
With the melody
Cause down on the street
Somethings goin' on
There's a new beat
And a brand new song
He said
In my life, there was so much anger
Still I have no regrets
Just like you, I was such a rebel
So dance your own dance, and never forget
N'oubliez jamais
I heard my father say
Every generation has its way
A need to disobey
N'oubliez jamais
It's in your destiny
A need to disagree
When rules get in the way
N'oubliez jamais
Mamma, why do you dance
To the same old songs
Why do you sing
Only the harmony
Down on the street
Something's goin' on
There's a new beat
And a brand new song
She said
In my heart theres a young girls passion
For a life long duet
Someday soon
Someone's smile will haunt you
So sing your own song and never forget
N'oubliez jamais 
I heard my father say
Every generation has its way
A need to disobey
N'oubliez jamais
It's in your destiny
A need to disagree
When rules get in the way
N'oubliez jamais
What is this game
Searching for love or fame, it's all the same
One of these days you say that love will be the cure
I'm not sure
N'oubliez jamais
I heard my father say
Every generation has its way
A need to disobey
N'oubliez jamais
It's in your destiny
A need to disagree
When rules get in the way
N'oubliez jamais
 
 

DISCLAIMER

questo post è la conseguenza di: sonno, influenza, aspirina, flomax, zerinol, hamburger scaduti, lettura completata di Into The Wild, pioggia, esami nelle vicinanze, confusione sentimentale, etc etc etc.

Sicuramente appena sarò tornata in me negherò tutto quello che verrà scritto di seguito, quindi affido il tutto alla custodia duratura ed imparziale delle pagine di un blog…

FINE DISCLAIMER

 

 Piango di nuovo stanotte, raggomitolata sotto il piumone, immersa nella familiare oscurità della mia stanza che ha già visto queste lacrime, ma questa volta non credo siano lacrime di dolore o di rimpianto: sono gocce di riflessioni che hanno trovato un modo per un altro per venire alla luce.

Questo post è ispirato e dedicato ai miei genitori, e sto per fare una cosa che non credo di aver mai fatto in tutta la mia esistenza: voglio ringraziarvi. Sembra una cosa stupida, ma sento il bisogno di dirlo, e lo faccio con la consapevolezza che tanto non leggerete mai queste parole, visto che la vostra dimestichezza informatica ancora non ha toccato il mondo oscuro ed impenetrabile dei “blog”, questi esseri misteriosi…

Devo ringraziarvi perché se oggi sono quello che sono è merito, e colpa, vostra. Tutti i suggerimenti, i divieti, le punizioni, le carezze, i riconoscimenti, i litigi e le complicità sono alla base della persona che riconosco allo specchio. Ricordo nitidamente tutte le volte che mi sono incazzata come una iena per una decisione che non ritenevo giusta, una punizione inflitta dove non ce n’era bisogno, un obbligo al quale non sentivo di dover sottostare, ma adesso che del tempo è passato, adesso che sotto alcuni aspetti sono cresciuta, riesco a capire cosa vi spingeva a prendere certe decisioni, e dove non posso giustificarlo almeno posso comprenderlo, mettendomi nei vostri panni. Più vado avanti più capisco che un ragazzo in crescita non vede altro che il mondo a poche spanne dal suo naso, e si ribella ai genitori pensando “lasciatemi vivere la mia vita, io sono giovane, ne ho il diritto, non come voi che ormai siete derelitti!”. Quanto è piccolo il mondo di un adolescente, ma è quel mondo che bisogna modellare, perché quando l’orizzonte va espandendosi quel piccolo ecosistema è l’unico termine di paragone che abbiamo. E quindi vi ringrazio per il modo in cui avete cercato di modellare il mio piccolo mondo. Fin dall’inizio non avete mai detto “si fa così perché è giusto perché lo diciamo noi quindi non discutere”, ma mi avete mostrato il maggior numero di scelte possibili, sottotitolate “buona” o “cattiva” in base alle vostre esperienze, e poi mi avete lasciato libera di percorrere la mia strada. Davanti a me ci sono state sempre tutte le opzioni, nessuna via preclusa: mi avete dato un assaggio di viaggi, di sport, di teatro, di amicizia, di musica, di passioni, di poesia… E quando ero ancora una bambina, forse non volevate e non dovevate, ma mi avete messo davanti agli occhi i problemi della convivenza in famiglia, del tradimento, delle scelte obbligate e dolorose, dei litigi violenti, della separazione. Ed allora soffrivo, ho sofferto, chiedendomi perché dovevo vedere e capire certe cose, ma alla fine quando sono arrivata ad affacciarmi sul mondo “dei grandi” ero già preparata e certe scene, già pronta ad affrontare certi problemi, e sono stata d’appoggio per chi non aveva idea di quello che l’aspettava dopo l’era delle Barbie e di Topo Gigio. Tante volte mi sono sentita dire che sono troppo matura per la mia età (matura, che brutto termine), una maturità che mi metteva in una luce diversa, forse migliore, per chi mi stava davanti, e non posso fare a meno di pensare che questa maturità deriva da quello che mi avete e non mi avete dato. Grazie, di nuovo.

Alla fine, sono arrivata anche io ai fatidici diciotto, età in cui ogni adolescente identifica l’acquisizione della propria libertà personale, la liberazione dal giogo opprimente dell’autorità parentale, e sono rimasta sconvolta, perché senza fare una grinza, senza un cenno distinguibile, voi quella libertà me l’avete data. Nessuno alla fine crede mai che i propri genitori da un giorno all’altro cambino atteggiamento solo perché hai l’età minima per portare una macchina, ed invece io me la sono trovata davanti in tutta la sua vastità e per un attimo sono rimasta spiazzata. Non che abbiate smesso di preoccuparvi per me come genitori, questo credo che non potrà mai avvenire, ma avete smesso di guardarmi come una bambina: ai vostri occhi ero un’adulta. Mi ricordo del giorno in cui io e Piero decidemmo di andare un weekend a Parigi, senza un motivo preciso, sfruttando il fatto che Patrizia ci andava per assistere ad una cerimonia al tempio buddista. Io e lui eravamo pronti al quinto grado, ad ogni tipo di resistenza da parte vostra, ed invece avete solo sorriso ed assentito. Esterrefatta! Ho visto la fiducia nei vostri occhi, quella fiducia che si concede ad un amico. Di punto in bianco sono diventata una persona responsabile delle proprie azioni, consapevole delle proprie decisioni; non più un’adolescente, ma una ragazza che va a vivere da sola per provare le proprie capacità, una ragazza che parte in macchina con un’amica senza una meta dopo l’esame di maturità, una ragazza che fa sesso, una ragazza che si cerca un lavoretto per avere la libertà di godersi una nottata con gli amici senza la consapevolezza di star gravando inutilmente sulle spalle della famiglia, una persona alla quale confidare i problemi di una vita già vissuta per metà. Mi avete raccontato dei vostri problemi come li avreste raccontati ai vostri fratelli o amici, senza quel velo che ricopre le parti più spiacevoli che i ragazzini non dovrebbero ascoltare, ed allora ho capito una cosa fondamentale.

I genitori sono esseri umani. Questo è forse il concetto che ogni figlio non riesce ad afferrare. I genitori sono esseri umani, ed in quanto tali sbagliano, soffrono, si illudono, sperano, disperano, si scazzano, si appassionano, si affezionano. Sono persone come tutte le altre, con le loro debolezze ed i loro punti di forza, soltanto che faticano per anni per non mostrare ai propri figli i punti più fragili, e certe volte crollano. Per i bambini i genitori sono come dei supereroi: imbattibili, invincibili, instancabili, solo che poi i bambini crescono e diventano adolescenti ribelli ed insofferenti (fa parte del DNA mettersi in contrasto con i genitori, non si può evitare), mentre mamma e papà ancora si adoperano per tenere in vita l’immagine di supereroe. E noi gli urliamo in testa…

Quindi, per concludere questo sentimentale sproloquio, mamma e papà, mi rivolgo a voi: so che da qui agli anni a venire la maggior parte delle volte che parleremo io sarò insofferente, ironica, sarcastica, scazzata, scontrosa, perché è parte di me essere così, ma almeno sono giunta ad un punto in cui riconosco il vostro ruolo in quello che sono diventata, e per questo, vi ringrazio.

4月28日

With You

There's something in your ways
That makes me wanna stay here for a thousand years
So just cry your fears, yeah, I need you everyday
Inside you I just want to wipe away your fears
So just cry your tears, yeah
I wish I was with you
If I stay well than your tears will set you free
If I stay right here and forever with you
Everything I feel for you is everything I want to stay with you
If I stay right here and forever with you
My eyes!
This is tearing me apart I wish I could be in your soft arms
Feel you again
Anytime I feel like I'm to far
Than I will try to remember all ours and your memories I know
I wish I was in you
If I stay Well then your tears will set you free
If I stay right here and forever with you
Everything I feel for you Is everything I want to stay with you
If I stay right here
And forever with you
my eyes!
 
Tra ieri e oggi ho fatto una bella chiacchierata con Giulia, di quelle che non facevamo da un po, di quelle che spaziano dalla riflessione del senso sociale della cultura post-moderna alla pecunia di camicie nel mio guardaroba, passando anche attraverso una lezione telematica di cucito in quattro mosse (una tipica conversazione tra amiche su msn, insomma), poi la selezione "ad minchiam" del mio iTunes ha deciso di mettere questa canzone e.... ed è stato allora che ho capito tutto! Tralasciando i bei cari vecchi ricordi di estati calde e sorridenti che questa canzone porta con se, sono diventata consapevole del ruolo che mi sono scelta, non del tutto consapevolmente, per la mia attuale esistenza: la crocerossina!!! Cuori infranti? Delusioni? Amarezza? Apatia? Disillusione? Solitudine? Non chiedo di meglio! Sviluppo una sorta di attaccamento morboso per questi soggetti sul gradino più infimo dell'autostima e della felicità, e mi impegno con tutte le mie forze per aiutarli a rialzarsi, quasi fosse una crociata, un dovere superiore al quale non posso fare altro che sottostare. Nella mia follia (perchè di follia si tratta), vorrei asciugare tutte le lacrime, restituire tutti i sorrisi, accudire tutti i miei pazienti finchè un giorno non mi dicano, con viso sereno, "grazie per avermi dato una spalla su cui appoggiarmi". W le illusioni e le manie di grandezza! Ovviamente, come in tutte le storie ambientate sul pianeta terra, c'è un risvolto negativo, anzi, due! Primo: perchè mi faccio un culo grande così per convincere gli altri che il mondo è bello e la vita è fantastica quando poi sono io la prima che passa giornate intere persa nei miei lugubri labirinti mentali? Perchè non rivolgo tutta questa passione e devozione sulla persona che dovrebbe essere in cima alla mia lista di priorità, cioè io? perchè sono scema....
Secondo aspetto negativo: le persone non vogliono essere aiutate. E' difficile ammettere di avere un problema, specialmente se poi chi ti sta davanti a mano tesa non è qualcuno che conosci da sempre. Tutti abbiamo preso batoste e fregature, da ogni angolazione possibile, e ci siamo quindi creati uno schermo di diffidenza che dovrebbe proteggerci da colpi nuovi ma ci impedisce anche di far avvicinare chi non ha altro da offrire se non un po di tempo per ascoltare. Io la sento questa resistenza, la vedo nelle difficoltà che incontro a far parlare la gente di sè, la percepisco nella differenza tra quello che una persona è in compagnia e quello che magari scrive nelle pagine desolate di un blog, e mi fa male. Mi rendo conto alla fine di essere fin troppo insistente, di passare per ficcanaso, di essere invadente, e giuro che non lo vorrei, ma presa nella mia "mission impossible" come crocerossina degli stati d'animo il più delle volte nemmeno me ne accorgo di aver travalicato il limite...
La canzone all'inizio del post è per chi, come me, fa della felicità dei propri amici un motivo essenziale della propria felicità...
4月23日

Cuz i Can

P-I-N-K
P-I-M-P
I'm back again
I know y'all missed me
I'm so so sick
Can't handle it
Yeah I talk Shit
Just deal with it

My rims are 23 inch
And they're black on black
No they're not his
Diamonds all over my teeth
You can try and try you can't be me

So I'll cash my cheques and place my bets
And hope I'll always win
Even if I don't I'm fucked because
I live a life of sin
But it's alright
I don't give a damn
I don't play your rules I make my own
Tonight
I'll do what I want
Cuz I can

You know I'm rare
You stop and stare
You think I care
I don't
You talk real loud
But you aint saying nothing cool
I could fit your whole house in my swimming pool

My life's a fantasy
That you're not smart enough to even dream
My ice is making me freeze
You can try and try you can't be me

So I'll cash my cheques and place my bets
And hope I'll always win
but Even if I don't I'm fucked because
I live a life of sin
But it's alright
I don't give a damn
I don't play your rules I make my own
Tonight
I'll do what I want
Cuz I can

So I'll cash my cheques and place my bets
And hope I'll always win
Even if I don't I'm fucked because
I live a life of sin
But it's alright
I don't give a damn
I don't play your rules I make my own
Tonight
I'll do what I want
Cuz I can

W le nottate folli!!!! Verso le nove esco con Karol per andare ad una degustazione di vini vicino casa, ma giunte sul posto ci accorgiamo che i nostri informatori (eleonora, la mia coinquilina) devono essersi sbagliati, perchè non c'è nulla. Camminando verso casa sentiamo della musica uscire da una specie di fabbrica e decidiamo giustamente di infiltrarci. Beviamo vino bianco e mangiamo deliziose portate di pesce, tutto rigorosamente a scrocco, finchè io non intravedo fra gli invitati Francesco Mandelli, il Vj di Mtv. In preda a violente crisi isteriche di risate architetto con Karol un piano per conoscerlo, ed ecco che la splendida PoliRadio ci fornisce l'alibi perfetto: siamo giornaliste! Con l'aiuto di qualche sguardo languido ai camerieri del servizio catering scopriamo che ci troviamo alla mostra fotografica di un tale Jacopo Benassi, e pochi minuti dopo eccoci sedute con l'artista in una saletta ad improvvisare un'intervista per la radio. Io mi lancio in domande pseudo-filosofiche e faccio finta di prendere appunti su un foglio recuperato per magia, mentre Karol mi lancia sguardi del tipo: "ma che minchiate vai dicendo?" Conclusa la professionalissima intervista ci lanciamo sul vero obiettivo di tutta la messinscena, il Nongio, ma io perdo il controllo dei miei pochi neuroni ed inizio a sparare cazzatea raffica intermezzate con violente risate isteriche. Il nostro intervistato, avendo notato la poca serietà della cosa, si dilegua prima che io possa averlo invitato in radio, ma a questa mi defayance rimedia Ilmas, che ci ha appena raggiunte ed è abbastanza innervosito perchè il suo programma non è andato in onda: tampina il Mandelli all'uscita, si scusa per il mio comportamento da ebete e riesce a farsi dare l'indirizzo email! Forti delle nostre conquiste io e Karol ci mettiamo on macchina alla volta di Settimo Milanese per recuperare Crema con l'intento di portarlo a Milano e poi uscire tutti insieme a farci una bevuta, ma l'ora è tarda e Ilmas ci fa capire che tutta sta voglia di uscire proprio non ce l'ha. Dopo una ventina di minuti ed una dozzina di infrazioni al codice della strada (modestamente guidavo io) giungiamo sotto la dimora di Crema, che si fa attendere peggio di una donzella. Accantonati i progetti di baldorie notturne ad oltranza ci rifugiamo in un pub poco distante: stiamo tranquillamente bevendo le nostre birre ed ingurgitando patatine e chele di granchio quando il nostro cavaliere viene avvicinato dai ragazzi del tavolo accanto al nostro (ben otto baldi giovini) che gli fanno i complimenti per la compagnia. Il nostro amato Crema sente nell'aria profumo d'affari ed inizia a contrattare per "concederci" una notte ai simpatici ragazzi, ma io e Karol non siamo tipe che ci svendiamo per poco e così l'affare sfuma. La conversazione, come sempre, degrada su temi via via più perversi e degenerati, ma non voglio rischiare la censura del blog, quindi chiuderò qui il mi racconto.

 

3月31日

Snow

Come to decide that the things that I tried
Were in my life just to get high on
When I sit alone come get a little known
But I need more than myself this time
Step from the road to the sea to the sky
And I do believe it, we rely on
When I lay it on come get to play it on
All my life to sacrifice
Hey oh, listen what I say, oh
I got your hey oh, now listen what I say, oh
When will I know that I really can't go
To the well once more time to decide on
When it's killing me, when will I really see
All that I need to look inside
Come to believe that I better not leave
Before I get my chance to ride
When it's killing me, what do I really need
All that I need to look inside
Hey oh, listen what I say, oh
Come back and hey oh, look at what I say, oh
The more I see, the less I know
The more I like to let it go
Deep beneath the cover of another perfect wonder
Where it's so white as snow
Privately divided by a world so undecided
And there's nowhere to go
In between the cover of another perfect wonder
And it's so white as snow
Running through a field where all my tracks will be concealed
And there's nowhere to go
When to descend to amend for a friend
All the channels that have broken down
Now you bring it up, I'm gonna ring it up
Just to hear you sing it out
Step from the road to the sea to the sky
And I do believe what we rely on
When I lay it on, come get to play it on
All my life to sacrifice
Hey oh, listen what I say, oh
I got your hey oh, listen what I say, oh 
The more I see, the less I know
The more I like to let it go 
Deep beneath the cover of another perfect wonder
Where it's so white as snow
Privately divided by a world so undecided
And there's nowhere to go
In between the cover of another perfect wonder
Where it's so white as snow
Running through the field where all my tracks will be concealed
And there's nowhere to go
I said hey, hey yeah, oh yeah, tell my Lord now
Hey, hey yeah, oh yeah, tell my Lord now
Deep beneath the cover of another perfect wonder
Where it's so white as snow
Privately divided by a world so undecided
And there's nowhere to go
Deep beneath the cover of another perfect wonder
Where it's so white as snow
Running through the field where all my tracks will be concealed
And there's nowhere to go
I said hey, oh yeah, oh yeah, tell my Lord now

Premetto che la canzone non c'entra una mazza con quello che voglio dire nel post, ma volevo qualcosa che avesse nel titolo la parola "neve" e la mia playlist mi ha fornito solo questo, quindi tenetevela per cultura personale...

La parola NEVE mi serviva per introdurre questa allegra descrizione delle mie vacanze di pasqua, dove la neve ha fatto da protagonista. Sono andata a Roccaraso con le migliori intenzioni di abbronzarmi sul pratone, ed invece mi sono ritrovata a congelarmi con le scarpe di tela sotto una decina di cm di neve (mamma maledetta, che mi hai consigliato di portare solo roba leggera che tanto si crepa di caldo, eh?). Ma, temperature polari a parte, finalmente una vacanza di pasqua SPETTACOLARE!!! Un sano cazzeggio fine a se stesso assieme ad i miei amici, sia quelli fedeli di sempre (Vale, Piero e Barby) sia quelli nuovi (Piero 2, Andrea e gli altri di cui assolutamente non ricordo il nome A bocca aperta). Per tre giorni ho avuto come la sensazione di essere ancora un quarto liceo, di non essere mai partita per Milano, di non aver visto e vissuto tanti dei litigi e delle discussioni che hanno costellato la nostra storia insieme, e credo che tutto questo sia merito di Roccaraso: un paesino minuscolo ed inutile, meta di tutti i napoletani con smanie vacanziere, che sembra noon subire lo scorrere del tempo. Quando sali a Roccaraso hai la certezza che tutto è come sempre e che nulla è cambiato, e se questa certezza qualche anno fa poteva crearci fastidio, questa volta è stata la nostra porta per rivivere un pezzettino di quello che avevamo, quindi GRAZIE ROCCARASO! Aggiungi al calderone poi una serata di karaoke con canzoni allucinanti, vecchie conoscenze che diventano dei fighi di paura (Valentina, tu sai a chi mi riferisco, vero?), un pranzo di pasquetta a base di risotto ai funghi (allucinogeni, non ho dubbi) e le cazzate a raffica del Popolo Meccanico, ed ecco che ti ritrovi fra le mani una vacanza perfetta...

Stavolta, tornare a Milano è stato più faticoso e doloroso del previsto, e non vedo l'ora che arrivi il weekend elettorale solo per avere un'ottima scusa per tornare a Napoli.

Un grazie dal più profondo del cuore a tutti quelli che hanno condiviso con me questa mini-vacanza: vi voglio bene, sappiatelo!

Sara


3月14日

POLIRADIO

Sono entrata a far parte della Poliradio, nello staff della redazione!
In realtà ci sono tantissime altre cose che andrebbero dette, ma non ho davvero il tempo, come non ho avuto il tempo di trovare una canzone da mettere all'inizio del post.
 
a presto
2月14日

Le cose che ho fatto nella vita part 3

200.Ho baciato qualcuno del mio stesso sesso
201.Ho fatto un tuffo da un'altezza di almeno di 10 m

202.Ho assaggiato un cibo coreano
203
.Ho pensato seriamente al suicidio
204.Ho odiato

205.Ho avuto esperienze sado/maso
206
.Ho lavorato in un bar

207.Sono stato in un sexy shop
208
.Ho baciato un ragazzo/a straniero/a
209
.Mi sono perso in una città sconosciuta
210
.Ho tirato dei bidoni
211.
Mi sono innamorato di un'amica
212
.Ho fatto Joga
213.Ho fatto esercizi tantrici

214.Ho assistito ad un incidente stradale

215.Sono stato legato
216
.Ho giocato a squash
217.Ho avuto un colpo di fulmine

218.Ho fatto un video hard
219.Ho sentito la mancanza di una ex

220.Ho Giocato a briscola
221.Ho tenuto un diario segreto

222.Ho fatto sci fuori pista
223.Ho fatto jungle trekking
224.Sono stato con una più piccola di me

225.Mi sono spacciato per qualcun'altro
226.Mi sono arrampicato su un albero
227.Ho desiderato che una notte non finisse mai
228
.Ho fatto una pazzia per amore
229
.Ho fatto il bagno di notte
230
.Ho fumato il narghilè
231.Ho scritto una lettera d'amore

232.Sono stata sospeso da scuola
233.Ho fatto sesso in un cinema
234
-Ho fatto sesso in macchina
235
.Ho fatto sesso sulla spiaggia
236
.Ho perdonato
237.Ho fatto un incidente in macchina
238.Sono stato vittima di uno scherzo
239.Sono stato alle terme

240.Sono stato a vedere un gran premio di formula uno
241.Sono stato in un night
242.Sono stato in un club privè

243.Ho fatto parasailing
244
.Ho mentito spudoratamente
245
.Ho fatto un murales
246
.Ho visto la barriera corallina
247
.Ho fatto lo stronzo
248.Sono stato con più persone nello stesso giorno

249.Ho ricevuto i complimenti per qualcosa che so fare molto bene
250.Sono stato in un campo nudisti
251.Ho scoperto che qualcuno a cui tenevo mi sputtanava di nascosto

252
.Per rabbia ho rotto degli oggetti
253.Sono stato al telefono più di 2 ore
254.Sono scappato di casa
255.Ho scritto una poesia

256.Ho partecipato a un rave
257.
Sono stato a casa di uno sconosciuto
258.Ho detto una cosa e subito dopo ho fatto il contrario

259.Faccio abitualmente spuntini di mezzanotte
260
.Ho fatto sesso in chat
261
.Ho spiato dal buco di una serratura
262.Ho origliato a una porta

263
.Ho camminato su un tetto
264.Ho conosciuto un travestito o una trans

265.Ho letto più libri in un giorno
266.Ho fermato qualcuna per strada per conoscerla
267.Sono stato in un tempio buddista
268
.Ho fatto la sauna
269
.Ho tradito
270.Ho preso una multa

271.Sono stato inseguito da cani inferociti
272
.Ho ricevuto delle proposte oscene
273.Ho fatto un provino televisivo
274.Ho fatto di tutto per rendere felice una persona

275.Ho fatto brak dance in mezzo a una strada
276 Sono stato ai caraibi
277 Ho fatto un 69

278 Ho incontrato qualcuno conosciuto in chat
279
Sono stato ad un concerto
280
Ho guidato senza essere in grado di farlo
281
Ho fatto giochi alcoolici
282 Ho visitato più posti all'estero che in Italia

283 Non ho una sola nazionalità
284
Sono stato ad una festa della birra
285
Sono andato da qualche parte dicendo a tutti che andavo da un'altra
286
Sono stato ricoverato
287 Ho suonato in un gruppo
288 Ho corrotto qualcuno
289 Sei stato raccomandato

290 Ti sei iscritto ad un partito
291 Sono stato tradito
292
Ho desiderato una persona per mesi senza riuscire a dichiararmi
293 Ho avuto una "storiella" in vacanza

294
Ho desiderato di andare a vivere all'estero
295
Ho viaggiato senza biglietto
296
Sono stato single per scelta
297
Sono stato con qualcuno per passatempo
298
Ho volato
299
Ho avuto incubi ricorrenti
300 Ho girato nudo per casa

Le cose che ho fatto nella vita part 2

101.Ho almeno un tattoo
102.Ho almeno un piercing
103. Sono sceso in canoa sullo Snake River
104.Sono stato in uno studio tv come pubblico
105
.Ho ricevuto fiori
106.Mi sono masturbato in luogo pubblico
107.Mi sono ubriacato da non ricordare più niente
108.Ho avuto dipendenze da droghe
109.Ho suonato in pubblico

110.Sono andato a giocare a Las Vegas
111.Ho mangiato pescecane
112.Ho inciso musica
113.Sono stato in Thailandia
114.Ho comprato una casa

115.Sono stato in zona di guerra
116.Sono stato in crociera
117.Ho picchiato mio fratello/sorella
118.Parlo più di una lingua
119.Mi sono fatto bendare
120.Sono stata coinvolto in una rissa
121.Ho emesso assegni a vuoto
122.Ho assistito a "Rocky Horror Picture Show"
123.Ho cresciuto bambini
124.Di recente ho comprato e ho giocato con qualcosa d'infantile
125.Ho seguito l'intero tour di un gruppo
126.Sono stato un groupie
127.Ho partecipato a uno Spring Break
128.Ho girato in bici in un paese straniero

129.Ho scoperto qualcosa d'importante sui miei antenati
130.Ho scritto al Governatore del mio Stato
131.Ho traslocato e iniziato vita in un'altra città
132.Sono stato sul Golden Gate Bridge
133.Avrei voluto essere in un telefilm
134.Ho cantato in macchina per almeno 20 miglia
135.Ho abortito
136.Ho subito un intervento di chirurgia plastica
137.Sono sopravvissuto a un incidente stradale
138.Ho scritto articoli per giornali
139.Ho fatto diete
140.Ho pilotato aerei
141
.Ho accarezzato animali di cui ho paura
142.Ho avuto rapporti omosessuali
143.Ho fatto innamorare ma senza poter ricambiare
144.Ho fatto nascere un animale
145.Sono stato licenziato
146.Ho vinto soldi a un tv show
147.Mi sono rotto qualche osso

148.Ho ucciso animali
149.Ho ucciso esseri umani
150.Ho partecipato a un safari in Africa
151.Ho guidato una moto
152.Ho guidato un trattore
153.Ho dei piercings all'infuori delle orecchie
154.Ho sparato con armi da fuoco
155.Ho mangiato funghi trovati nel bosco
156.Ho fatto sesso anale
157.Ho subito operazioni chirurgiche
158.Ho fatto sesso su un treno
159.Ho fatto l'autostop
160.Ho avuto un serpente come animale domestico
161.Ho dormito per tutta la durata di un volo aereo
162.Ho visto più paesi stranieri che non stati americani
163.Sono stato in tutti i continenti
164.Ho viaggiato in canoa per più di due giorni
165.Ho fatto sci nautico
166.Ho mangiato carne di kanguro
167.Ho mangiato sushi
168.Ho scopato all'aperto

169.Ho preso a pugni qualcuno
170.Ho avuto relazioni della durata di oltre un anno
171.Ho fatto cambiare idea a qualcuno su qualcosa
172.Ho cambiato idea su qualcosa o su qualcuno
173.Ho fatto licenziare qualcuno
174. Ho avuto paura di morire
175.Mi sono lanciato col paracadute
176.Ho mangiato scarafaggi o insetti
177.Ho mangiato pomodori verdi fritti
178.Ho letto Omero
179.Ho rubato al ristorante
180.Ho rubato al supermarket
181.Ho chiesto scusa molto tempo dopo
182.Sono stato eletto capoclasse almeno una volta
183.Ho riparato da solo il mio computer
184.Sono stato Dj
185
.Ho pianto per una giornata intera
186.Ho barato al gioco
187.Sono stato arrestato
188.Ho bruciato la scuola
189.Mi sono masturbato insieme ad un'altra persona del sesso opposto
190.Ho comprato scarpe e vestiti ad un mercatino rionale
191.Ho vomitato in luogo pubblico
192.Ho venduto qualcosa ad un estraneo
193
.Ho comunicato con qualcuno non conoscendo la sua lingua
194.Ho rubato la saponetta dall'albergo
195.Ho bucato le ruote di una macchina o strisciato la carrozzeria
196.Ho ruttato davanti ad altre persone

197.Ho copiato un compito in classe
198.Ho fatto sesso al primo appuntamento
199.Sono svenuta

Le cose che ho fatto nella vita part 1

  Questo è un post che, a differenza degli altri, non sarà preceduto da una canzone, perchè ho visto quest'elenco sul blog di Giulia e mi è venuta voglia di tentare anche io: vediamo un po quante cose mi restano da fare nella vita...

Le risposte in blu sono quelle esperienze che mi è capitato di fare nella vita.

1.Ho offerto da bere a tutti in un bar
2.Ho nuotato insieme ai delfini
3.Ho scalato una montagna
4.Ho guidato una Ferrari
5.Sono stato all'interno della Grande Piramide
6.Ho tenuto in mano una tarantola
7.Ho fatto il bagno nudo nel mare
8.
Ho detto "ti amo" credendoci
9.
Ho abbracciato un albero
10.Ho fatto uno strip tease
11.Ho fatto bungee jumping
12.Sono stato a Parigi
13.Ho visto una tempesta marina
14.Ho passato la notte sveglio fino a vedere l'alba
15.Ho visto l'aurora boreale
16.Ho cambiato pannolini a un bambino
17.Sono salito a piedi sulla cima della Torre di Pisa
18.Ho coltivato e mangiato verdure del mio orto
19.Ho toccato un iceberg
20.
Ho dormito sotto le stelle
21.Sono stato su una mongolfiera
22.Ho visto una pioggia di meteoriti
23.Mi sono ubriacato
24.Ho fumato erba
25.Ho guardato le stelle con un telescopio
26.Mi è venuta la ridarella in un momento inopportuno
27.Ho fatto sesso orale
28.Ho scommesso e vinto ai cavalli
29.Mi sono finto malato pur non essendolo
30.Ho invitato uno sconosciuto a casa mia
31.Ho fatto battaglie con palle di neve
32.Mi sono fotocopiato il culo in ufficio
33.Ho gridato con tutta la mia forza solo per il gusto di farlo

34.Ho tenuto in braccio un agnellino
35
.Ho messo in atto una fantasia erotica pensata a lungo
36.Ho fatto un bagno romantico a lume di candela
37.Ho fatto una doccia con acqua gelata
38.Mi sono messo a parlare con un mendicante
39.Ho visto un'eclisse totale
40.Ho preso il sole in topless
41.Sono stato su un roller coaster
42.Ho compiuto una home run (che cacchio è????)
43.Ho ballato come un matto fregandomene degli altri
44.Ho parlato con accento straniero per un giorno intero
45.Ho visitato il luogo d'origine dei miei antenati
46.Almeno una volta mi sono sentito felice della mia vit
a
47.Ho visitato tutti gli Stati dell'America
48.Amo il mio lavoro in ogni suo aspetto
49.Ho confortato qualcuno che è stato smerdato di brutto
50.Ho vinto a qualche lotteria
51.Ho ballato con estranei in paesi stranieri
52.Ho visto le balene
53.Ho masturbato altre persone
54.Ho rubato o danneggiato cartelli stradali
55.Sono stato rispedito in Europa all'arrivo in USA
56.Ho fatto un viaggio on the road
57.Ho fatto alpinismo
58.Ho mentito alla dogana

59.Ho fatto una passeggiata notturna sulla spiaggia
60.Ho fatto parapendio
61.Sono stato in Irlanda
62.Ho avuto il cuore spezzato più a lungo di quanto sia stato innamorato
63.Al ristorante mi sono seduto a mangiare con estranei
64.Sono stato in Giappone
65.Scrivo il mio peso
66.Ho munto una mucca
67.Sistemo i CD in ordine alfabetico tanto poi mia mamma li sposta!
68.Ho sognato di essere un supereroe da fumetto
69.Ho cantato in un karaoke bar
70
.Sono stato a letto un giorno intero
71.Ho fatto immersioni subacquee
72.Ho sognato di essere invisibile

73.Ho fatto l'amore con qualcuno senza desiderarlo
74.Ho baciato sotto la pioggia
75.Ho giocato nel fango
76.Ho giocato sotto la pioggia
77.Sono stato in un drive-in
78.Ho fatto qualcosa di cui pentirmi senza però pentirmi d'averlo fatto
79.Ho visto la Muraglia Cinese
80.Ho scoperto che qualcuno ha scoperto il mio blog
81.Ho rotto una finestra o un vetro
82.Ho iniziato un business
83.Mi sono sempre innamorato ricambiato
84.Ho visitato siti antichi
85.Ho fatto un corso di arti marziali
86.Ho ascoltato la stessa canzone per più di 6 ore
87.Sono stato sposato
88.Sono stato in un film
89.Ho rovinato una festa
90.Ho pianto vedendo un film
91.Ho amato qualcuno che non meritava
92.Sono stato baciato appassionatamente da provare le vertigini
93.Ho divorziato
94.Ho fatto sesso in ufficio
95.Ho fatto sesso in ascensore
96.Mi sono astenuto dal sesso (qualsiasi tipo) per oltre 10 giorni
97.Ho cucinato biscotti
98.Ho partecipato ad un concorso di bellezza
99.Sono stato in gondola a Venezia
100. Mi è venuta la pelle d'oca (nel senso buono) sentendo la lingua di un'altra persona

1月12日

Hedonism

I hope you're feeling happy now
I see you feel no pain at all it seems
I wonder what you're doin' now
I wonder if you think of me at all
do you still play the same moves now
or are those special moods for someone else
I hope you're feeling happy now

just because you feel good
doesn't make you right, oh no
just because you feel good
still want you here tonight

does laughter still discover you
I see through all the smiles that look so right
do you still have the same friends now
to smoke away your problems and your life
and how do you remember me
the one that made you laugh until you cried
I hope you're feeling happy now

just because you feel good
doesn't make you right, oh no
just because you feel good
still want you here tonight, want you ...

just because you feel good
doesn't make you right, oh no
just because you feel good
still want you here tonight, want you ...

I wonder what you're doing now
I hope you're feeling happy now
I wonder what you're doing now
I hope you're feeling happy now

 

 

Sono tornata in Libia una seconda volta, ma tutto quello che facevo/vedevo mi ricordava il viaggio di due anni fa, ma soprattutto mi ricordava Giancarlo. E così, l’ultima sera di campo nel deserto, dalle parti dei laghi di Awbari (dove tutto è iniziato, o finito, la volta scorsa), mi sono ritrovata rannicchiata nella mia tenda poco prima di cena ad ascoltare per la prima vera volta questa canzone, e a piangere. Nessuna disperazione, nessun singhiozzo straziante, solo lacrime che scorrono lungo il viso mentre le memorie si affacciano con prepotenza tra la felicità di un viaggio finalmente conclusosi come doveva. Ho capito che per me Raid fa imprescindibilmente coppia con Giancarlo, e che per quanto mi sforzi di crederlo non ho ancora lasciato questa delusione alle spalle. Sono passati due anni, eppure quelle sabbie dorate ed immacolate hanno conservato intatto il ricordo di ciò che è stato, porgendomi adesso il salato conto: certe volte mi illudo che non è ancora tutto perduto, che se solo lo volessi non farei fatica a riportarlo vicino a me, ma l’arida realtà, arida come il deserto che fa da sfondo a tutta questa vicenda, è che troppe cose sono successe che mi impedirebbero di provare le stesse euforiche sensazioni di quella notte del trenta dicembre 2005. Sono combattuta, o meglio dilaniata, dalla voglia di stringerlo ancora una volta e la certezza che non è cambiato di una virgola, che mi farebbe soffrire di nuovo esattamente come ha già fatto, non so nemmeno se rendendosene conto oppure no.  Vedo intorno a me casi di persone per le quali la perseveranza ha funzionato, le ha portate ad ottenere una volta e per tutte il loro scopo, e poi casi di persone la cui insistenza ha solo provocato ferite su ferite, e mi chiedo: a quale categoria potrei mai appartenere? C’è solo un modo per scoprirlo, e come ogni cosa si tratta solo di provare, ma mi precluderei la possibilità di vivere finalmente una storia, forse migliore, con qualcuno fisicamente vicino a me, e nei miei momenti di lucidità mi rendo conto che non vale la pena di gettare la mia vita attuale, per quanto incompleta, alle ortiche solo per continuare a sbattere la testa contro il muro Giancarlo. Tirando le somme il viaggio in Libia di quest’anno è stato un doloroso divertimento, un’avventura agrodolce, e se potessi tornare indietro sicuramente lo rifarei, ma non mi toglie dalla fastidiosa situazione di attesa in cui mi trovo da fin troppo tempo. Per quanto difficile spero nel futuro aggrappandomi alle accoglienti certezze del passato…

12月6日

Bother

Wish I was, Too dead to cry.
My self-affliction fades.
Stones to throw, At my creator,
Masochists, To which I cater.
You don't need to bother,
I don't need to be.
I'll keep slipping farther,
But once I hold on,
I won't let go 'till it bleeds.
Wish I was, Too dead to care,
If indeed I cared at all.
Never had a voice to protest,
So you fed me, Shit to digest.
I wish I had a reason,
My flaws are open season.
For this I gave up trying,
One good turn deserves my dying.
You don't need to bother,
I don't need to be
I'll keep slipping farther,
But once I hold on,
I won't let go 'till it bleeds.
Wish I'd died, Instead of lived.
A zombie hides my face.
Shell forgotten with its memories;
Diaries left, With cryptic entries
And you don't need to bother,
I don't need to be.
I'll keep slipping farther,
But once I hold on,
I won't let go 'till it bleeds.
You don't need to bother,
I don't need to be
I'll keep slipping farther,
But once I hold on,
Once I hold on,
I'll never live down my deceit.....
 
Sono tremendamente stanca. Stanca di correre per chilometri e scoprire che non mi sono mossa di un centimetro. Stanca di urlare a squarciagola per produrre nemmeno un suono. Stanca di avere così tanta energia in corpo e sprecarla per le cose più inutili, così che quando viene il momento non ho la forza di muove un dito. Stanca di mentire agli altri, ma soprattutto a me stessa. Stanca di non vedere un risultato, che sia uno, dopo tutti i miei sforzi. ma soprattutto, sono stanca di ricordarmi che "prima" ero felice ed ora non lo sono più. Una sorta di tortura autoinflitta ed inevitabile. Passo una bella serata con gli amici, rido, mi diverto, poi chiudo gli occhi prima di andare a dormire e momenti allegri e spensierati del mio passato ritornano vividissimi a girare il coltello nella piaga rammentandomi che ora posso anche star bene, ma "prima" stavo meglio. Non riesco ad essere soddisfatta di nulla, sono finita in un loop che non prevedere vie d'uscita, come una bestia che si morde la coda. Il punto è che momenti del genere li ho già vissuti, più di una volta, e ne sono uscita grazie a quel famoso qualcosa di inaspettato che è piombato nella mia vita e l'ha rimessa sulla carreggiata della felicità, quindi non mi resta che attendere che succeda di nuovo... perchè deve succedere, no? DEVO poter sperare che accada ancora una volta, come è successo in passato, altrimenti ogni singolo giorno che vivo perderebbe di significato.
11月16日

Morning After

Caught up against the wall again,
Tied my chain to the ball again,
It never seems to amaze my mind
So I just sleep, sleep, sleep, Please don't...

Wake me 'til the morning after
Wake me 'til the morning after

Cut and bruised by the fall again
Lick my wounds like a dog again
Is that a light at the end of the tunnel that I see, I see
Please let it be but don't

 

Wake me 'til the morning after
Wake me 'til the morning after
Wake me 'til the morning after
I'm so tired, there has got to be an end
To the pain I feel when I'm awake and alive, alive, alive
Alive and not dreaming


Caught up against the wall again,
Tied my chain to the ball again,
It never seems to amaze my mind
So I just sleep, sleep, sleep, Please don't...

Wake me 'til the morning after
Wake me 'til the morning after
I'm so tired, there has got to be an end
To the pain I feel when I'm awake and alive, alive, alive
Alive and not dreaming...

 

 

La sveglia suona, magari scuotendoti da un sogno confortevole e caldo, e con un gesto stizzito la spegni, pensando che così il resto del mondo si congeli sull’orario che le lancette segnano, concedendoti ancora qualche minuto nel tepore delle lenzuola e della semi-coscienza. Totalmente controvoglia apri un occhio, per controllare lo stato di avanzamento del tempo attraverso la luce che filtra dalla finestra, ma vedi ancora tutto buio e ti convinci che c’è ancora qualche minuto a  separarti dal momento fatidico in cui dovrai mettere i piedi per terra e dare inizio ad una nuova, noiosa, ripetitiva ed improduttiva giornata. È una cosa che capita di tanto in tanto, no? Quelle mattine in cui ti sembra di non avere uno straccio di motivo per alzarti dal letto…

Io questa fase l’ho superata, nel senso che sono andata ben oltre il limite standard, ed ora penzolo con equilibrio precario sulla soglia della “malattia”. Da non so più quanto tempo ormai il semplice gesto di svegliarmi mi causa un dolore fisico, nei muscoli, nelle ossa, nel cervello, che si protrae per tutto l’intervallo di tempo che trascorro fuori del mio letto. Ci sono giorni in cui la cosa è più acuta, altri in cui riesco a seguire un ritmo giornaliero “normale” per uno studente universitario, ma il dolce richiamo del torpore onirico non mi abbandona mai. E mio malgrado, so anche spiegare il perché di questo disturbo. Per me, non trovare un buon motivo per alzarmi la mattina, è una realtà concreta e non solo un modo di dire. Molte delle ore che spendo da sveglia sono così vuote, prive di significato, prive di scopo, prive di sensazioni che non vale assolutamente la pena viverle. Sono arrivata ad un tal punto di sfiducia nei confronti della mia vita quotidiana che non mi aspetto più alcun tipo di sorpresa, imprevisto, novità, e quindi in giornate particolarmente storte preferisco restare a letto, con gli occhi chiusi, dimentica del fatto che intorno a me il mondo continua a scorrere con i suoi ritmi normali. E questi momenti sono paradossalmente i migliori della giornata, quando, sopita la parte cosciente del mio essere, lascio libero sfogo all’immaginazione e creo dal nulla nuovi mondi, nuove storie, nuove avventure capaci di regalarmi le emozioni di cui il mio ego è assetato e che la vita da sveglia non riesce a procurarmi. So di essere entrata in una specie di circolo vizioso, nel quale riduco sempre di più la mia vita attiva a favore di quella passiva, ma sono anche molto confidente del fatto che la capacità di riconoscere che ho un problema, che deriva da determinati fatti e porta a determinate conseguenze, potrà risvegliare, lentamente, quel lato di me amante della vita, dell’energia, della vitalità, in modo da farmi tornare la Sara inarrestabile di un tempo.

 

Both Hook and Pan…

11月3日

This Is Halloween

Boys and girls of every age
Wouldn't you like to see something strange?
Come with us and you will see
This, our town of Halloween
This is Halloween, this is Halloween
Pumpkins scream in the dead of night
This is Halloween, everybody make a scene
Trick or treat till the neighbors gonna die of fright
It's our town, everybody scream
In this town of Halloween
I am the one hiding under your bed
Teeth ground sharp and eyes glowing red
I am the one hiding under your stairs
Fingers like snakes and spiders in my hair
This is Halloween, this is Halloween
Halloween! Halloween! Halloween! Halloween!
In this town we call home
Everyone hail to the pumpkin song
In this town, don't we love it now?
Everybody's waiting for the next surprise
Round that corner, man hiding in the trash can
Something's waiting now to pounce, and how you'll...
Scream! This is Halloween
Red 'n' black, slimy green
Aren't you scared?
Well, that's just fine
Say it once, say it twice
Take a chance and roll the dice
Ride with the moon in the dead of night
Everybody scream, everybody scream
In our town of Halloween!
I am the clown with the tear-away face
Here in a flash and gone without a trace
I am the "who" when you call, "Who's there?"
I am the wind blowing through your hair
I am the shadow on the moon at night
Filling your dreams to the brim with fright
This is Halloween, this is Halloween
Halloween! Halloween! Halloween! Halloween!
Halloween! Halloween!
Tender lumplings everywhere
Life's no fun without a good scare
That's our job, but we're not mean
In our town of Halloween
In this town
Don't we love it now?
Everyone's waiting for the next surprise
Skeleton Jack might catch you in the back
And scream like a banshee
Make you jump out of your skin
This is Halloween, everybody scream
Wont' ya please make way for a very special guy
Our man jack is King of the Pumpkin patch
Everyone hail to the Pumpkin King now
This is Halloween, this is Halloween
Halloween! Halloween! Halloween! Halloween!
In this town we call home
Everyone hail to the pumpkin song
 
Una notte di Halloween davvero indimenticabile, quindi perdonatemi se comincio il racconto dall'alba dei tempi, ovvero dalla mattina. Con una tabella di marcia che non lasciava spazio nemmeno a 5 minuti per fumarsi una sigaretta vado da Alice per farmi amorevolmente depilare le braccia, pranzare e continuare l'estenuante ricerca di una mazza da usare per fare la falce. Ancora immerse nei preparativi, tipo ricoprire di scotch bianco le scarpe di Alice, ci rechiamo da Julie e li di corsa verso la parrukkiera, giusto per scoprire che siamo addirittura in anticipo di mezz'ora! Ci concediamo un caffè, quindi diamo il via a quattro ore di tinte, meches, acconciature e lacche colorate, affidate alle mani esperte e leggermente svitate di Samanta, la parrucchiera, alla quale dobbiamo almeno la metà dello splendore dei nostri costumi. Con i capelli dai colori e dalle forme più svariate e con i portafogli decisamente alleggeriti andiamo a casa di Julie, dove ha luogo la fase clou del pre-serata: vestizione e trucco! Tra autoreggenti che non si autoreggono, dilemmi sartoriali risolti a colpi di sparapunti e fondotinta malleabili come cemento armato vecchio di tre generazioni, in appena un’ora siamo pronte a mettere a ferro e fuoco la città! Julie, vampiro porno punk retrò con le tette in gola, Alice, sposa cadavere con tanto di bouquet appassito e velo strappato tra i capelli, ed io, la Morte più pornografica che sia mai esistita, con stivali in pelle, calze a rete autoreggenti, tutino nero aderente, guanti di rete, mantello nero e falce fatta con carta argentata! Prima tappa al ristorante di Julie per farci ammirare dai genitori, poi di corsa a casa mia a cenare in fretta e furia e recuperare la macchina fotografica. Con quindici minuti di ritardo rispetto all’appuntamento dato a Sara di Noverato ci rimettiamo in macchina dritte verso la meta, il LimeLight, e… non so la strada! Torniamo a casa a prendere una cartina stradale, di nuovo in marcia verso la meta! Mentre guido come una forsennata nel traffico milanese ci rendiamo tristemente conto che i milanesi non sono capaci di divertirsi e che praticamente nessuno è mascherato, quando inaspettatamente ad un semaforo rosso ci accorgiamo che i tre nella macchina accanto alla nostra sono truccati! Un sorrisino qua, un ammiccamento la, e questi ci invitano ad andare con loro ad un locale detto Cathedral Fluo in via Rutilio, poi scatta il verde e siamo costrette a seguire il nostro piano originario, anke perché Sara (con qualcun altro di non meglio definito) ci sta aspettando ormai da tempo immemore. Giunte al LimeLight non solo notiamo che praticamente nessuno è vestito, ma soprattutto che l’età media si aggira intorno ai tredici, e noi stiamo alzando la media! Recuperiamo Sara e Valentina (mentre ci aggiriamo tra una folla di sguardi increduli alla nostra mise) e optiamo per il Cathedral Fluo. Con qualche difficoltà la mia navigatrice scopre che il locale è praticamente ad Affori, così ci tocca attraversare tutta la città per arrivarci, ma una volta sul posto ci troviamo a vagare in uno sperduto nonkè spettrale quartiere residenziale popolato di extracomunitari. Chiediamo un po’ in giro se conoscono il posto (indimenticabile la scena di Alice, vestita da sposa, che chiede informazioni in mezzo alla via), quindi strappo la cartina da mano a Julie e scopro che c’è una strada con il nome praticamente uguale (cambia solo l’ultima vocale) a cinquecento metri dal LimeLight… Eravamo già li! Maledetta Julie! Ripercorriamo tutta la città ed arriviamo al tanto agognato Cathedral Fluo, ricolmo di gente vestita nei modi più allucinanti: finalmente una serata di halloween decente! La musica è di quelle elettroniche martellanti assolutamente insopportabili, ma che ce frega! Cominciamo subito il servizio fotografico, euforiche alla vista di tanti costumi, quando la mia makkina fotografica cade e si distrugge… dannazione! Balliamo un pokino, ma soprattutto passiamo il nostro tempo a fare le cretine con chi ci capita sottomano, tra cui un terzetto con okkiali e nasi finti che non ci ha abbandonato fino alla fine. Ritroviamo anche i tipi del semaforo, che però non ci degnano nemmeno di un saluto… Che gentaglia! Il vestito di Alice è ovviamente quello che spopola di più (e lei che si lamentava di avere un costume banale..), ma anche io e Julie non siamo da meno. Personaggi clou della serata sono stati un prete ed un vampiro tremendamente simpatici, con delle lenti a contatto allucinanti, che però non siamo riuscite a recuperare alla fine. Memorabile anke il tizio in calze a rete e perizoma, ed il diavolo con la cravatta rossa, nonché il tizio completamente vestito da scheletro! Verso le quattro Sara e Valentina, che non sembrano aver apprezzato la serata, mi chiedono di riportarle alla macchina, parcheggiata al LimeLight, così siamo costrette ad andarcene, ma per fortuna la serata finisce praticamente in quell’istante. Le riportiamo alla macchina, assistiamo ad una disastrosa scena di manovra da parte di Valentina per uscire da un parcheggio facilissimo, quindi ci avviamo verso casa decidendo che fare adesso, ma non ci viene in mente nulla, tranne di fermarci ad un baracchino e scrofare un bel panino con salsiccia e maionese. Parcheggio la macchina, io e julie stiamo discutendo su ki deve andare a prendere i panini, quando un tizio assolutamente sconosciuto entra in macchina, si siede dietro accanto ad Alice ed inizia a kiakkierare… un fenomeno! Purtroppo i tizi e le tizie che stanno con lui lo richiamano all’ordine, e lui se ne va… Alla fine il sonno ha il sopravvento sulle nostre esauste membra e, dopo una faticosissima operazione di strucco (di smontare la pettinatura cementificata dalla lacca non se ne parla nemmeno!) andiamo a nanna.
9月30日

Life is a song

You say life is a dream where we can't say what we mean
Maybe just some roadside scene that we're driving past
There's no telling where we'll be in a day or in a week
And there's no promises of peace or of happiness

Well is this why you cling to every little thing
And polverize and derrange all your senses
Maybe life is a song but you're scared to sing along
Until the very ending

Oh, it's time to let go of everything we used to know
Ideas that strengthen who we've been
It's time to cut ties that won't ever free our minds
From the chains and shackles that they're in

Oh, tell me what good is saying that you're free
In a dark and storming sea
You're chained to your history, you're surely sinking fast
You say that you know that the good Lord's in control
He's gonna bless and keep your tired and oh so restless soul
But at the end of the day when every price has been paid
You're gonna rise and sit beside him on some old seat of gold
And won't you tell me why you live like you're afraid to die
You'll die like you're afraid to go

Oh, it's time to let go of everything we used to know
Ideas that strengthen who we've been
It's time to cut ties that won't ever free our minds
From chains and shackles that they're in
From the chains and shackles that they're in

Well life is a dream 'cause we're all walking in our sleep
You could see us stand in lines like we're dead upon our feet
And we build our house of cards and then we wait for it to fall
Always forget how strange it is just to be alive at all
 
 
 
E così, dopo un anno e più che non scrivevo una riga sul mio blog, sono tornata, perchè ho la testa talmente piena che se non scrivo esplodo: Ho la testa talmente piena che non riesco nemmeno a trovare un punto fermo dal quale cominciare questo intervento.
Sarebbe un ottimo punto di partenza commentare il testo qui sopra, quindi ci provo: ne modo che ho io di vedere le cose, la vita è sicuramente una canzone, o forse più di una. Decisamente la vita è una playlist! In questo preciso momento mi è impossibile definire che playlst sarebbe, perchè non riesco a definire nemmeno me stessa. Sono a Milano da un anno e  18 giorni contati, un tempo a mio giudizio sufficientemente lungo per lasciare lungo la via una serie di certezze acquisite riguardo chi sono. Nuova città, nuova vita, nuove amicizie, nuovi aspetti di me che affiorano in superficie, come se fossero rimasti sopiti tutto questo tempo, ma che nella loro risalita spingono sul fondo quelli che invece fino ad ora costruivano la mia facciata. Parlando con un'amica che ha percorso una strada molto simile alla mia ci siamo rese conto entrambe di due cose:
1- Siamo persone profondamente diverse adesso. Guardiamo le foto di qualche anno fa e non riconosciamo i nostri volti, le voci dei video demenziali non sono le nostre, le parole scritte su diari, fogli, blog (e chi più ne ha più ne metta) non provengono dal nostro pugno. E la cosa più tragica di tutta la faccenda è che le versioni ex di noi stesse ci mancano, perchè in un certo senso erano persone a loro agio nel contesto in cui vivevano, persone sicure di come erano e come apparivano, persone senza il peso delle aspettative e delle responsabilità addosso. Il nostro ego passato ci manca come se in questo momento stessimo vivendo con solo un pezzo del nostro cuore. Ma forse un giorno quelle ragazze ritorneranno, forse è solo questione di tempo, o forse non torneranno mai più perchè noi nel frattempo saremo diventate qualcosa che ci piace ancor di più... Non lo so, non sono nemmeno certa di volerlo sapere, ma ho fatto una promessa con la mia amica: quelle due ragazze torneranno a vivere almeno per un giorno!
2-Portiamo costantemente con noi una solitudine sommessa, impossibile da scacciare, data dalla consapevolezza che la complessità del nostro ego (ed i nostri infiniti labirinti mentali nei queli adoriamo perderci) ci rende impossibile trovare qualcuno che ci comprenda appieno in quel che siamo. Ci sono troppe sfaccettature nella personalità, troppi opposti che cercano di coesistere in un solo corpo. Non troviamo una definizione per descriverci perchè ci rispecchiamo in tutte (o quasi). Di tutte le persone che ci stanno attorno, di tutti quelli che definiamo amici e fidanzati e trombamici e "eventuali e vari", ognuno di loro ha carpito un piccolo pezzettino del nostro essere, ne ha colto solo una sfumatura: Bisognerebbe fondere decine di persone assieme per ottenere qualcuno che sappia leggerci come un libo aperto, ma essendo questo impossibile, ci accontentiamo della consapevolezza di essere sole, finchè tutti posseggono un frammento di noi e nessuno padroneggia il tutto.
3月20日

colori complementari

siamo stati cuccioli. non eravamo ne malevoli ne innocenti. eravamo le creature più piccole di quel mondo nuovo. non sapevamo nulla.
siamo stati fili d'erba tenera persi sul declivio della collina in mezzo a migliaia d'altre minuscole piante carezzate dal vento. incerti com'eravamo della nostra stessa fibra, non conoscevamo il desiderio d'essere diversi.
siamo stati creature infiammabili, ragazzini in mezzo ai ragazzini. il nostro sgurdo era limpido, la nostra lingua doppia. chi fra noi si sentiva fragile, cercava un capo, oppure un amore. chi si sentiva solido, già sapeva sedurre e compatire.
affidavamo la nostra unicità a musiche e racconti pensati da altri, a determinati modi di camminare, a codici di comportamento.
siamo stati gioventù galleggiante nello stagno delle cose, e la sola apparizione di cui ci sentivamo sicuri era il nostro corpo.
e poi crescendo siamo stati teste balbettanti nella stanza della droga, il mento reclinato sul petto, oppure gli occhi spalancati, fantasmi di verità nelle nostre parole sbreccate.
e dopo ancora, siamo stati giovani simulatori ansimanti in troppe camere d'hotel, inarcati su corpi che volevamo compiacere.
determinate maniere sottili d'odiare, modeste vendette senza nome. determinati modi grossolani di voler bene a chi ci voleva bene. struggimenti che potevano perfino rigare di lacrime i nostri volti, rinascimentali o futuristi che fossero.
ci sentivamo saldi o insicuri, sinceri o non sinceri, e questi erano i soli discrimini. "così è la vita", sorridevamo proprio mentre ci sentivamo presi al laccio dalle ingiustizie.
ci parve di cadere e di rialzarci innumerevoli volte. stupimmo per le nuove apparizioni suggestive come davanti ad epifanie capaci di rigenerare. tagliammo via le usanze del passato. ripartimmo da zero. fummo insoddisfatti ancora una volta. e allora ci parve di capire: la colpa era nostra, perchè non avevamo fatto tesoro dei trascorsi errori.
qualcuno può negare che andò così? non credemmo forse che la nostra stessa esperienza, interrogata dal punto d'osservazione precario e ventoso in cui ci trovavamo, potesse indicarci quanto meno gli errori da non replicare?
determinati pomeriggi opachi suggerirono che la soluzione (a quei tempi così si pensava) doveva essere altrove.
le mancanze che avvertivamo potevano venire, forse, dalle assurde resistenze che i migliori di noi opponevano alla marcia inarrestabile del mondo. meglio fluire, dicevamo l'uno all'altro.
i sogni suggerirono di rapportarsi diversamente con l'universo circostante, i cattivi libri invitarono a pensare in termini di forma e sostanza. forse le mancanze che avvertivamo (ci furono albe in cui questa ci parve la verità più vera) venivano da una scarsa confidenza col pensiero.
siamo state creature fragili, semicieche, affascinate dai bagliori.
siamo stati scogli ed isole indifferenti al porgersi delle onde che ci bagnavano, perchè di quelle onde percepivamo soltanto il fragore e la minaccia.
siamo stati povere bandiere fissate ad un'asta, e per quanto determinate direzioni ci chiamassero con forza nuova, riuscivamo solo ad indicarle, senza avvicinarci d'un passo.
3月3日

ever fallen in love

You spurn my natural emotions
You make me feel like dirt
And I’m hurt
And if I start a commotion
I run the risk of losing you
And that’s worse

Ever fallen in love with someone
Ever fallen in love
In love with someone
Ever fallen in love
In love with someone
You shouldn’t’ve fallen in love with

I can’t see much of a future
Unless we find out who’s to blame
What a shame
And we won’t be together much longer
Unless we realize that we are the same

Ever fallen in love with someone
Ever fallen in love
In love with someone
Ever fallen in love
In love with someone
You shouldn’t’ve fallen in love with

You disturb my natural emotions
You make me feel like dirt
And I’m hurt
And if I start a commotion
I’ll only end up losing you
And that’s worse

Ever fallen in love with someone
Ever fallen in love
In love with someone
Ever fallen in love
In love with someone
You shouldn’t’ve fallen in love with

Ever fallen in love with someone
Ever fallen in love
In love with someone
Ever fallen in love
In love with someone
You shouldn’t’ve fallen in love with
Fallen in love with
Ever fallen in love with someone
You shouldn’t’ve fallen in love with...
 
 
...you've brought me to life, you made me fall in love with you, you deprived me of each kind of wall I could have built inside, and through my eyes you read my soul...
what else am i supposed to do or to say? we shouldn't have come this far, we both knew, but still we have, and now there's no turning back...
 
qualunque sarà il cammino che oggi ho deciso di intraprendere, sarò felice di farlo accanto a te
2月7日

bring me to life

dedicato ad una persona che è giunta da poco, improvvisamente nella mia vita, e sta portando un po di colore nel mio deserto...
 
 
how can you see into my eyes like open doors
leading you down into my core
where I’ve become so numb without a soul my spirit sleeping somewhere cold
until you find it there and lead it back home

(Wake me up)
Wake me up inside
(I can’t wake up)
Wake me up inside
(Save me)
call my name and save me from the dark
(Wake me up)
bid my blood to run
(I can’t wake up)
before I come undone
(Save me)
save me from the nothing I’ve become

now that I know what I’m without
you can't just leave me
breathe into me and make me real
bring me to life

(Wake me up)
Wake me up inside
(I can’t wake up)
Wake me up inside
(Save me)
call my name and save me from the dark
(Wake me up)
bid my blood to run
(I can’t wake up)
before I come undone
(Save me)
save me from the nothing I’ve become

Bring me to life
(I've been living a lie, there's nothing inside)
Bring me to life

frozen inside without your touch without your love darling only you are the life among the dead

all this time I can't believe I couldn't see
kept in the dark but you were there in front of me
I’ve been sleeping a thousand years it seems
got to open my eyes to everything
without a thought without a voice without a soul
don't let me die here
there must be something more
bring me to life

(Wake me up)
Wake me up inside
(I can’t wake up)
Wake me up inside
(Save me)
call my name and save me from the dark
(Wake me up)
bid my blood to run
(I can’t wake up)
before I come undone
(Save me)
save me from the nothing I’ve become

(Bring me to life)
I’ve been living a lie, there’s nothing inside
(Bring me to life)

TIME IS RUNNING OUT

NOW TIME IS RUNNING OUT
MY TIME IS RUNNING OUT
CAN'T PUSH IT UNDERGROUND
CAN'T STOP IT SCREAMING OUT
 
 
Ho perso il mio tempo, lo sento scivolare via nelle mie man come la sabbia che un mese fa aveva dato vita al mio sogno più bello, ed il mio tempo sta portando con se la mia capacità di provare emozioni...
Non gioisco piena di euforia, non mi dispero in una valle di lacrime, non provo nulla: gli avvenimenti mi scorrono addosso come pioggia sui vetri, senza lasciare traccia del loro passaggio se non un vaghissimo alone di ricordo...
Probabilmente questo mi risparmia le più grosse incazzature della mia vita, e mi evita di fare storie inutili su cazzate, di prendermela con la gente per ogni minimo sgarro, ma è così arida una vita di questo tipo.
Vivere la vita giorno per giorno come ho sempre fatto e non ricavarne niente: dov'è la vita, quella bella perchè varia, quella che ti fa soffrire solo per farti apprezzare meglio poi le gioie che verranno dopo? (perchè c'è sempre un periodo stupendo ad aspettarci dopo i moment peggiori...)
time is running out, e quell'ombra della partenza, minacciosa ma allo stesso tempo carica di speranze, mi sta gridando forte dentro di vivere con tutta me stessa questi giorni, per quanto freddi e grigi che siano, perchè nessuno me li restituirà, mai...
Ed io così sto facendo, sto vivendo di attimi, di occasioni colte al volo, di divertimenti che non conoscono confini, ma nulla di tutto questo riesce a dare forma al deserto che ho nel cuore, nulla riesce a dargli colore e calore, così i minuti che scorrono via pesano ancora di più...
...shards of me, falling shatter, too small to matter but big enough to cut me into so many little pieces....
1月10日

kissing you

...I could stand a thousand trials
but watching stars without my soul cries...
 
ho vissuto un'avventura con la A maiuscola, ho passato momenti indimenticabili, il mio cuore ha battuto forte, ed un pezzettino della mia anima è rimasto sepolto nella sabbia dell'Africa, e non so se mai tornerà...
Ho provato a vivere fuori dal mio mondo, e fuori dal mio mondo ho amato, le stelle uniche spettatrici di questo spettacolo che non sarà mai replicato...
Per questo, adesso, guardare le stelle non sarà più come prima, ed ogni puntino luminoso mi ricorderà uno di quegli attimi senza tempo...
è stato un sogno, uno di quei sogni così belli da sembrare reali, un sogno dal quale non avrei mai voluto svegliarmi, ma alla fine tutti siamo costretti ad aprire gli occhi e tornare alla solita realtà...
Stavolta però, quando ho aperto gli occhi, il sorriso si è posato sulle mie labbra, e non perchè il mondo intorno a me nel frattempo è cambiato, ma perchè un sogno così bello ha cambiato qualcosa dentro di me, ed adesso so con certezza che il bello della vita non piove dal cielo e non viene quando lo desideri, ma si nasconde dietro l'angolo più buio, arriva quando meno te lo aspetti e ti restituisce la voglia di andare avanti ancora un pochino, nella speranza un giorno di vivere un altro sogno, ancora più bello ed indimenticabile del precedente...
1月5日

CAN'T REPEAT

I woke the other day
and saw my world has changed
the past is over but tomorrow's wishful thinking
I can't hold onto what's been done
I can't grab onto what's to come
and I'm just wishing I could stop but
 
Life goes on
come of age
can't hold on
turn the page
time rolls on
wipe these eyes
yesterday laughs
tomorrow cries
 
memories are bittersweet
good times we can't repeat
those days are gone and we can nevere get them back
now we must move ahead
despite our fear and dread
we're all just wishing we could stop but
 
life goes on
come of age
can't hold on
turn the page
time rolls on
wipe these eyes
yesterday laughs
tomorrow cries
 
with all our joys and fears
wrapped in forgotten years
the past is laughing as today just slips away
time tears down what we've made
and sets another stage
and I'm wishing we could stop
 
 
 
innanzi tutto, buon anno a tutti!!!!!!
all'inizio dell'anno nuovo è inevitabile guardarsi indietro e fare il bilancio cell'anno vekkio, e non ci sono dubbi che questo 2005 è stato un anno spettacolare, favoloso, fantastico, meraviglioso!!!!!!
Lo ricorderò come l'anno dei grandi viaggi: il viaggio a Budapest con i miei, i Laurenza, i Sarno e gli Armogida; poi il viaggio a Maratea per Pasqua, con Vale, Piero, Barbara, Fabrizio, Stefano, Fabietto e Riccardo; il viaggio ad Amsterdam e L'Aia con Piero per il MEP; di nuovo Maratea l'ultima settimana di Giugno con tutti e 12 i folli che siamo; la Tunisia io, Barby, Piero, Fabrizio, Stefano, Riccardo e Mattia; Parigi, io e Piero; Barcellona, per il viaggio di quinto; ed infine la Libia con papà, uno dei viaggi più belli di tutta la mia vita!!!!!
Come ho scritto già qualke tempo fa, alle volte vivere dei periodi così belli ti fa venire la paura di non riuscire ad eguagliarli mai più, ma ho avuto modo di constatare quanto futile sia stato questo mio timore: molte volte dagli eventi più inaspettati e insperati si creano delle situazioni che ti lasciano il sorriso dentro per tanto e tanto tempo...
E' vero, memories are bittersweet, good times we can't repeat, ma non potendo ricreare quei momenti siamo comunque in grado di crearne altri altrettanto belli e memorabili, se non addirittura di più...
In fondo, è l'incertezza di quello che ci aspetta domani che ci spinge ad andare avanti con tanto entusiasmo....